Detrazione spese istruzione 2019

27 Ottobre, 2019 8:00 pm

Le spese d’istruzione detraibili sono quelle scolastiche, per la mensa e le attività sportive. E’ possibile detrarre (diminuire le imposte da pagare) parte delle spese scolastiche dall’asilo nido fino ai corsi di dottorato di ricerca universitari dalla dichiarazione dei redditi 2019. Ogni ciclo di istruzione ha le sue regole..

 

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Spese istruzione detraibili 2019: asilo nido

I genitori possono detrarre il 19% delle spese per la frequenza dell’asilo nido pubblico o privato, con un limite massimo di Euro 632,00 l’anno per figlio. Quindi si recuperano al massimo Euro 120,00 all’anno per figlio.

Sono comprese le spese per la frequenza delle cosiddette “sezioni primavera”, ossia le iniziative sperimentali rivolte a bambini tra 24 e 36 mesi.

Non possono detrarre le spese i nonni, nemmeno se il nipote risulta fiscalmente a loro carico.

 

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Spese istruzione detraibili 2019: elementari, medie e superiori

Il genitore o il familiare di cui l’alunno è a carico o lo stesso alunno può detrarre il 19% delle spese, con un limite massimo di Euro 717,00 (786,00 per il 2018 e 800,00 per il 2019) per ogni alunno.

Le tipologie di spese d’istruzione detraibili sono:

  • le tasse di iscrizione e frequenza,
  • le spese per la refezione,
  • per contributi obbligatori e volontari,
  • per i servizi scolastici integrativi (assistenza al pasto, pre e post scuola),
  • gite scolastiche,
  • corsi di lingua e teatro.

Non sono detraibili le spese per acquisto di libri e cancelleria né per i servizi di trasporto scolastico

 

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Spese istruzione detraibili 2019: università: cosa posso detrarre e quanto?

Cosa posso detrarre e quanto?

Tra le spese d’istruzione detraibili troviamo:

  • tassa di frequenza,
  • tassa di immatricolazione e iscrizione,
  • contributo alla prova di selezione, se presente,
  • soprattasse per esami di profitto e laurea,
  • detrazione canoni di locazione

 

Quindi, il genitore o il familiare di cui l’alunno è a carico o lo stesso alunno può recuperare:

  • Università statali: il 19% dell’intera spesa sostenuta.
  • Università non statali (italiani o stranieri pubblici o privati): il 19% della spesa determinata in misura non superiore a quella che viene stabilita annualmente, per ciascuna facoltà, con specifico decreto del Ministero dell’Istruzione, che tiene conto, per area disciplinare, degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali. Le spese sostenute presso università straniere sono detraibili nei limiti della spesa prevista per corsi similari presso l’università italiana più vicina al domicilio del contribuente.

La detrazione spetta per i corsi universitari ordinari, quelli per il conseguimento della laurea breve e quelli per il dottorato, la specializzazione e i master universitari di primo e secondo livello.

Tra le spese d’istruzione detraibili ci sono anche i corsi post-universitari di perfezionamento, tenuti presso le università.

Sono poi detraibili le spese per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi universitari a numero chiuso.

Canone di locazione per fuori sede: gli studenti che frequentano un’università in un comune che dista almeno 100 km da quello di residenza e si trova in una Provincia diversa, possono detrarre il 19% del canone di locazione di un’unità immobiliare situata nel Comune in cui ha sede l’università, per un importo non superiore ad Euro 2.633,00 annui (quindi per un importo massimo detraibile di Euro 500,00), per contratti stipulati ai sensi della Legge 431/98 e per i canoni relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università e collegi legalmente riconosciuti, enti senza scopo di lucro e cooperative.

La detrazione spetta anche al familiare per cui lo studente è a carico, se ha sostenuto la spesa, anche se il contratto è intestato al familiare medesimo.

 

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PER APPROFONDIRE la normativa su Detrazione spese istruzione 2019:

Leggi la Circolare Agenzia delle Entrate 04/04/2017 n. 7