Da luglio 2021 parte l’assegno unico per i figli: per chi

Assegno unico figli

Da luglio 2021 parte l’assegno unico per i figli: il Consiglio dei Ministri ha approvato la disciplina che dal 2022 sarà strutturale e universale, ma già da luglio permetterà a disoccupati, incapienti e autonomi esclusi finora dagli assegni familiari di godere del beneficio.

Assegno unico per i figli: chi può averlo da luglio

Le legge delega 79/2021 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’8 giugno 2021: da luglio tutti coloro che hanno un reddito Isee fino a 50mila euro e che non beneficiano di altri assegni familiari possono fare richiesta all’Inps dell’assegno unico per i figli.

La platea dei beneficiari che potranno ottenere l’assegno unico già dal prossimo luglio è composta da:

  • disoccupati,
  • incapienti
  • autonomi iscritti alla gestione separata

Tabella Isee per assegno unico: quanto è l’importo?

Ai nuclei familiari con Isee fino a 7.000 euro andrà l’importo massimo che è pari a 167,50 euro per ciascun figlio per famiglie fino a due figli ed è pari a 217,8 euro per ciascun figlio per nuclei con più di tre figli.

Gli importi dell’assegno diminuiscono al crescere dell’Isee fino ad arrivare a un importo di 30 euro nel caso di reddito Isee compreso tra 40mila e 50mila euro. Inoltre sono previsti 50 euro in più per ciascun figlio disabile.

Ecco la tabella dove verificare gli importi per l’assegno unico

Assegno unico per dipendenti e percettori di altri assegni

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 4 giugno un assegno ponte, una misura transitoria che entrerà in vigore dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 per tutti i dipendenti che ricevono già altri assegni familiari, compresi i percettori del Reddito di cittadinanza.

Dal 1° luglio i lavoratori dipendenti che percepiscono un assegno a titolo di ANF otterranno una maggiorazione per allineare l’importo al valore previsto per l’assegno unico per figli che entrerà a pieno regime nel 2022.

Il valore dell’Assegno unico universale per le famiglie che percepiscono il Reddito di cittadinanza sarà calcolato sottraendo all’importo teorico la quota di Rdc relativa ai figli minori.

Facciamo un esempio chiarificatore. Nel caso di un nucleo familiare composto dal contribuente, dall’altro genitore e da due figli, con reddito Isee fino a 7.000 euro e con un RdC di 560 euro al mese, l’Assegno unico per ciascun figlio è così calcolato:

  • Quota RdC per ciascun figlio = 560 : 1,8 x 0,2 = 62,20 euro
  • Assegno unico per ciascun figlio = 167,50 euro – 62,20 euro = 105,30 euro

Per altri riferimenti normativi: Legge n.46 del 1° aprile 2021.

Requisiti per l’assegno unico per figli

L’assegno mensile spetta per:

  • ciascun figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza, con una maggiorazione dell’importo per i figli successivi al secondo;
  • per ogni figlio maggiorenne a carico, fino a 21 anni di età, in caso di frequenza di un percorso di formazione scolastica o professionale, di un corso di laurea, o di svolgimento di un tirocinio o di un’attività lavorativa con basso reddito. In questo caso il figlio deve essere registrato come disoccupato e in cerca di impiego o deve svolgere il servizio civile;
  • alle madri di età inferiore a 21 anni;
  • ciascun figlio a carico con disabilità, anche maggiorenne.

Requisiti dei beneficiari

Chi richiede l’assegno deve:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Nel caso di cittadino extracomunitario deve essere in possesso del permesso di soggiorno UE;
  • pagare l’Irpef;
  • essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, oppure aver un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale;
  • appartenere ad un nucleo familiare con Isee non superiore a 50 mila euro.

Guarda questo video per scoprire di più

Assegno unico: come e quando fare domanda

Le domande per ottenere l’assegno unico dovranno essere presentate telematicamente secondo le indicazioni che saranno pubblicate dall’INPS entro il 30 giugno 2021.
L’importo sarà esentasse come le altre prestazioni sociali agevolate.

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